botti all'interno dell'acetaia comunale di Maranello

Nel 2012 in Via Abetone Superiore 196 un antico edificio che ospitava un  “casello” per la produzione di Parmigiano Reggiano, è diventato la sede dell’Acetaia Comunale di Maranello, qui il mosto delle uve del territorio – come vuole la tradizione! – fermenta, matura e invecchia al punto giusto.

Non solo motori, non solo velocità: Maranello si è fatta un nome anche per l’enogastronomia. La Regione e la Provincia in cui è inserita parlano già da sole, infatti la stessa città è portavoce di una delle specialità del territorio, una tradizione secolare che con il lento invecchiamento porta fino a noi l’ ”oro nero”: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Attraverso le visite guidate saranno gli appassionati acetieri a guidarti tra le botti, raccontando le origini, le tradizioni e gli aneddoti legati alla conduzione dell’Aceto Balsamico che per molte famiglie rappresenta un valore da trasmettere alle nuove generazioni, un lascito del passato che testimonia le forti radici ancorate al territorio e alla comunità.

L’ “oro nero”, preparato secondo un’antica ricetta citata fin dal 1508, ha trovato così ufficialmente casa anche nella città del Cavallino. La definizione dei maestri assaggiatori della Consorteria lo definisce un prodotto dal colore “bruno scuro, carico e lucente”, con una consistenza di “scorrevole sciropposità”, e dal sapore “dolce e agro con sfumature vellutate”.

Insomma, diffidare dalle imitazioni! Il vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è quello proveniente da mosto d’uva cotto, tratto da uve rigorosamente del territorio, e fatto invecchiare in batterie di botti di legni e dimensioni diverse. Una lunga e precisa operazione di travasi e rabbocchi lo trasforma poi nel prodotto inconfondibile e di altissima qualità che conosciamo.

L’Acetaia Comunale è a buon titolo un punto di partenza per un tour eno-gastronomico del territorio di Maranello. Fra gli altri prodotti della zona approvati dai buongustai, ci sono tutte le maggiori specialità modenesi: Parmigiano-Reggiano, crescentine, gnocco fritto, liquore nocino. E per finire, il miele, sia di castagno sia millefiori, e la mela campanina, una varietà di frutta tipica della zona di Maranello.

Una visita all’Acetaia di Maranello permette di conoscere, dalla voce degli appassionati conduttori delle botti, i retroscena di un prodotto unico tramandato nelle famiglie di generazione in generazione. 

L’acetaia è aperta su prenotazione, la prima domenica di ogni mese da aprile a luglio e durante gli eventi “Acetaie Aperte”, per prenotare la tua visita invia un’email a info@maranellotipico.it, la visita è gratuita, ha una durata di circa 40 minuti e comprende l’assaggio del prodotto. 

La capienza dell’acetaia è di circa 10 persone, anche per garantire un’esperienza ottimale ai visitatori, ma è possibile prevedere soluzioni per gruppi più numerosi.

E’ consigliabile raggiungere l’acetaia con mezzi propri, nelle vicinanze sono presenti diversi parcheggi gratuiti. L’acetaia è accessibile a tutti.

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