Un circuito di tesori

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Itinerario

Il punto di partenza è la piazza antistante alla Stazione dei Treni. Volgendo le spalle alla Stazione si volta sinistra e si imbocca Viale Crispi fino a raggiungere dopo circa 200 mt Via Guido Mazzoni imboccarla e percorrerla ( si passa un corto sottopasso) fino raggiungere Via Paolo Ferrari. Qui , dopo circa 300 mt , sulla sinistra si trova il Museo Enzo Ferrari: un complesso edilizio che comprende la casa in cui Enzo Ferrari nacque ed una struttura espositiva a forma di cofano d’automobile Nell’avveniristico padiglione insieme alle tante automobili esposte, si assiste ad uno spettacolo che racconta, attraverso un filmato avvolgente la magica storia dei 90 anni di vita di Enzo Ferrari. Si affianca, nell’officina perfettamente restaurata, dove il padre di Enzo lavorava, il Museo dei Motori Ferrari. Si prosegue poi in direzione sud su Via Paolo Ferrari verso Via Giuseppe Soli , imboccandola e poi si svolta a destra in Via Piave , quindi si svolta In Via Giovanni Muzzioli e si imbocca Viale Caduti in Guerra, si attraversa, raggiungendo e attraversando i Giardini Ducali Estense, che ospitano la bella Palazzina Vigarani edificio seicentesco, suggestiva sede di mostre. Usciti si svolta a destra in Corso cavour e ci si trova quindi dopo poco in Piazza Roma.

Si affaccia sulla piazza il seicentesco Palazzo Ducale, oggi sede dell’Accademia militare. Il palazzo è visitabile all’interno nei week end previa prenotazione:
Proseguendo per Via Farini e svoltando a destra lungo la Via Emilia , dopo pochi metri si apre Piazza Mazzini, in fondo alla quale si affaccia la Sinagoga costruita nella seconda metà dell’Ottocento.
Proseguendo sulla Via Emilia, all’altezza della Chiesa del Voto si imbocca C.so Duomo e si giunge a Piazza Duomo.
Qui si erge la facciata della Cattedrale , il Duomo, uno dei massimi capolavori del romanico europeo sia per la struttura architettonica di Lanfranco, che per l’apparato scultoreo di Wiligelmo.
Una volta usciti dalla Cattedrale, proseguendo per Via Lanfranco , si incontrano i Musei del Duomo e , appena oltre, la Torre Ghirlandina , la torre campanaria del Duomo simbolo della città.

Si giunge quindi al Palazzo Comunale edificio composto da diversi fabbricati sorti nei vari secoli a partire dal medioevo e tutt’ora sede del Comune.Da qui è possibile ammirare la Piazza Grande cuore della vita modenese con la sua famosa “Pietra ringadora” blocco in marmo rosa che veniva utilizzato per arringare il popolo.
Il Duomo, la torre Ghirlandina e Piazza Grande sono stati inseriti dall’Unesco nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità. Attraversata la piazza si riprende poi C.so Duomo e ritornati sulla Via Emilia si volta a sinistra e si prosegue fino a Piazza S.Agostino dove è possibile visitare l’omonima chiesa al cui interno, tra gli altri tesori artistici, spicca il bellissimo “Compianto del Cristo morto” del Begarelli .
Sempre sullo stesso lato ove si erge la chiesa si incontra il Palazzo dei Musei sede di numerosi e prestigiosi istituti culturali, quali i Musei Civici ( Civico d’artearcheologico etnologico ) , la Galleria Estense una delle più importanti collezioni italiane che riflette gli interessi degli Estensi per la pittura e la scultura(danneggiatadal terremoto del 2012 verrà riaperta ,al termine dei lavori di recupero) ma anche per l’archeologia e le arti minori, il Museo lapidario Estense con numerosi reperti di alto valore artistico, la Biblioteca Estense che conserva preziosi codici miniati dal XIV al XVI secolo, l’ Archivio Storico Comunale con i suoi otto secoli di documentazione sulla storia di Modena e sul suo territorio, la Biblioteca Civica d’Arte Luigi Poletti specializzata nella storia dell’arte e dell’architettura.
Ritornati in Largo Sant’Agostino si prosegue imboccando Viale Berengario.
Sul lato sinistro del viale è visibile il “Foro Boario” oggi sede della Facoltà di Economia e Commercio e di una delle sedi espositive del Comune.
Si prosegue fino a Via del Voltone in fondo alla quale si trova la Chiesa di Santa Maria della Pomposa e la sua prospicente piazzetta, da qui si imbocca Via Taglio fino a raggiungere L.go San Giorgio ove è situata l’omonima Chiesa. Ci si ritrova così in Piazza Roma dove ha termine l’itinerario e ci si può avviare verso la Stazione dei Treni percorrendo il bel Corso Vittorio Emanuele II, lungo il quale anticamente scorreva il canale Naviglio e attraverso il quale gli Estensi raggiungevano la loro residenza estiva nel padovano.

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